Sabato 11 Aprile
dalle ore 9 alle 18
presso la sede del Circolo Amici dell'Arte
a Villasanta
Luca CROVI
Grande esperto di letteratura noir, collabora con diversi quotidiani e periodici, ed è autore della monografia Tutti i colori del giallo (2002) trasformata nell’omonima trasmissione radiofonica di Radio2.
Ha al suo attivo tre romanzi – L’ombra del campione (2018), L’ultima canzone del Naviglio (2020), Il Gigante e la Madonnina (2022) di cui è protagonista il commissario De Vincenzi – e svariati libri di saggistica, tra cui Storia del giallo italiano. Per Sergio Bonelli Editore, cura le serie a fumetti del commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone e di Deadwood Dick.
Perchè partecipare
“Il peggiore di noi dà il sangue a ogni capitolo. Il migliore parte da zero a ogni nuovo libro…Nessuno scrittore di noir che ho conosciuto ha mai pensato che quello che stava facendo non valesse la pena; sperava solo di farlo al meglio.» C’è molto di vero in quello che Raymond Chandler, il «papà di Marlowe», sostenne in queste frasi contenute in una lettera inviata alla scrittrice Hillary Waugh nell’ottobre del 1955. Io stesso ho sempre trovato un grande coraggio intellettuale negli autori di suspense che ho incontrato, persone disposte ad affrontare le sfide a testa alta: sia quelle con se stessi sia quelle con i lettori. Ed è una bella sfida anche quella che mi hanno proposto gli amici del Circolo Amici dell’Arte di Villasanta e di Pagina59 affidandomi l’onere e l’onore di un corso introduttivo alla letteratura di suspense e ai suoi misteri. Un corso in cui apprendere certe tecniche ma soprattutto fare certe letture. Come si scrive letteratura di suspense? Quali sono i tortuosi percorsi per cui uno scrittore arriva a tessere certe trame? Quanto la vita personale di certi scrittori influisce sulla nascita di certi personaggi e di certe storie? Quali sono i meccanismi fondamentali della suspense? Quali sono le abitudini di scrittura più diffuse fra i grandi maestri del genere? Quali sono le regole che vanno applicate per scrivere noir? Servono davvero o sono del tutto fuorvianti? Perché nel tempo autori come Gilberth Keith Chesterton, S. S. Van Dine, John Dickson Carr, Agatha Christie, Patricia Highsmith, Elmore Leonard, P.D. James, Frederich Durrenmatt, Stephen King, Derek Raymond, James Ellroy ma anche i nostri Emilio De Marchi, Augusto De Angelis, Carlo Emilio Gadda, Leonardo Sciascia, Umberto Eco, Carlo Lucarelli hanno deciso di spiegare in qualche modo le ragioni della loro adesione alla letteratura di genere?
Credo che ognuno di voi che sceglierà di partecipare al corso di una giornata organizzato dal Circolo Amici dell’Arte, scoprirà poco alla volta, per strada le proprie personali motivazioni per scrivere certe storie. Come diceva il mio amico Andrea G. Pinketts: “La vita è stramba. La letteratura si adegua”.