Ci si aspettava la presentazione del libro Persone di Valentino Donghi, ma la serata al Circolo Amici dell’Arte si è trasformata, a sorpresa, in qualcosa di diverso e più coinvolgente: un dialogo tra l’autore e Ambrogio Crotti, fatto di ricordi, riflessioni ed emozioni.
Su invito dello stesso Valentino, Ambrogio ha scelto alcuni brani del libro e li ha restituiti al pubblico attraverso una recitazione intensa, appassionata e accorata, capace di dare voce e profondità alle parole dell’autore. Sullo schermo, intanto, si avvicendavano le immagini tratte dal volume, accompagnando il racconto e creando un dialogo continuo tra parole e immagini.
Pagina dopo pagina, storia dopo storia, è emerso un ritratto personale e autentico: quello di un uomo che, attraverso le proprie esperienze, ha costruito un percorso di crescita fatto di emozioni, amori, passioni e incontri, ma soprattutto di condivisione, attenzione e aiuto verso gli altri.
La vita professionale di Valentino lo ha portato a sperimentare ruoli diversi, da attore a scenografo, da costumista a insegnante. Eppure, al di là delle tante esperienze, è apparso chiaro un filo conduttore: la sua particolare attenzione verso gli ultimi, verso chi incontra maggiori difficoltà, verso quei ragazzi considerati più difficili da educare, ma ai quali ha sempre cercato di dedicare ascolto, tempo e opportunità.
Sono riaffiorati i ricordi delle estati trascorse negli oratori e nei centri ricreativi, le esperienze educative, i rapporti con i sacerdoti che hanno saputo concedergli ampi spazi di libertà e quelli con cui non sono mancati confronti e discussioni. Perché anche le divergenze, quando nascono da convinzioni profonde, fanno parte di un percorso di ricerca e di crescita.
Tra i riferimenti più significativi della sua vita è emersa anche la figura di Karol Wojtyła, papa Giovanni Paolo II, indicato da Valentino come un modello di vita e una fonte di ispirazione.




Quella che avrebbe dovuto essere la presentazione di un libro si è così trasformata in un incontro con la persona che quel libro lo ha scritto: un viaggio attraverso esperienze, sentimenti e scelte che raccontano non soltanto una storia individuale, ma anche un modo di guardare agli altri e di stare nel mondo.
Un sentito ringraziamento va ad Ambrogio Crotti, che con grande disponibilità ha accettato di accompagnare Valentino in questo percorso narrativo, regalandoci un’interpretazione intensa e coinvolgente. La sensibilità con cui ha dato voce ai brani scelti, la capacità di coglierne le sfumature e la partecipazione emotiva con cui li ha recitati hanno contribuito in modo determinante a rendere la serata così speciale.
Un grazie sincero anche ad Angela Merlo, che ha saputo scoprire questa storia, intuire il valore dell’incontro, invitare i protagonisti e curare l’organizzazione della serata, offrendoci l’opportunità di conoscere più da vicino un autore e un uomo ricco di esperienze da condividere.
Perché Persone, in fondo, parla proprio di questo: delle persone che incontriamo, di quelle che ci cambiano, di quelle a cui scegliamo di dedicare una parte di noi. E di come, attraverso ogni esperienza, ciascuno continui a costruire la propria storia.
Una serata che ci lascia qualcosa in più di una presentazione: il piacere di aver ascoltato, condiviso e, forse, compreso un po’ meglio quanto le storie degli altri possano parlare anche di noi.

