Vai ad una serata di fotografia e ti trovi davanti a bellissime composizioni astratte, così il titolo della serata potrebbe essere… “Emozioni” a km zero!
Enrica Bosisio usa l’obiettivo come una bacchetta da rabdomante, con la fotocamera o con il telefonino scopre immagini che restano nascoste ad un osservatore normale ma che entrano per lei in risonanza con le sue sensazioni e la sua straordinaria sensibilità.
Così ci ha mostrato opere che non possiamo definire solo fotografie, ma non sono nemmeno quadri, perché queste immagini, lei non le dipinge, le ricava evidenziando piccoli particolari di opere pittoriche, o ingrandendo riflessi, oppure esplorando screpolature di superfici; insomma, indaga e percepisce le atmosfere dei luoghi, fino ad entrare in intima relazione con essi.
Perché a chilometro zero?
Che si tratti di scatti realizzati durante un workshop in Grecia, oppure foto fatte ai tombini di casa nostra, è sempre l’essenza emblematica di un luogo circoscritto, osservato speciale, ad assumere il primo piano del suo immaginario artistico.
La cosa strabiliante poi, è che nelle sue opere, non c’è una significativa postproduzione né l’intervento di programmi di fotoritocco, esse sono il risultato della sua sensibilità schietta ed immediata a condurci nei luoghi delle sue emozioni.
Tutti i nostri complimenti a Enrica e grazie per la magnifica serata.
Gdip














