IN PATAGONIA CON TINA PONZELLINI

Pubblicato il 31 Marzo 2019

Di serate fotografiche sui viaggi ne abbiamo viste molte, alcune più alla ricerca della bella immagine, della fotografia da concorso, altre con l’ambizione tipo documentario di National Geographic …  mentre quello di questa sera è stato interamente un viaggio, un vero e coinvolgente viaggio raccontato da Tina Ponzellini con aneddoti, considerazioni e immagini.

Tina ha dato alla narrazione un indirizzo molto approfondito sulla natura grazie alla sua esperienza di botanica; ha illustrato le differenze tra la Patagonia cilena e quella argentina: Umida e lussureggiante la prima, secca e ventosa la seconda.

Un condensato di informazioni essenziali sugli indios nativi: i Tehueche  e i Mapuche al nord e i Fuegini al sud, uno sguardo fatto di immagini nitide, scarne, senza la classica retorica del turista “mordi e fuggi” e senza alcuna concessione alla foto ricordo.
Ci ha condotto in questi spazi infiniti dove abbiamo vagato tra sconfinate estancias, circondati da greggi di pecore merinos e siamo stati spettatori di venti incessanti …  Con lei abbiamo navigato sui laghi ed affrontato i ghiacciai, abbiamo incontrato i pinguini e le otarie e percorso in parte la Carretera Austral sul versante cileno e infine abbiamo seguito la Ruta 40 che partendo dalla Bolivia si snoda nella Patagonia argentina per 5000 km in mezzo al nulla fino a Ushuaia a la “fin del mundo”.
Una esperienza suggestiva e condivisa che speriamo di vivere ancora con altre mete al fianco di Tina Ponzellini che ringraziamo di cuore per la bella serata.
Gdip

Foto Fabio Zappa e Agostino Galimberti