Gilberto Galbiati nel "Processo del venerdì"In questo periodo i processi sono all’ordine del giorno… fortunatamente il nostro “Processo del venerdì” – pur essendo un processo “breve” – non ha nulla a che fare con la giustizia.
Come sapete è piuttosto un procedimento artistico che coinvolge un nostro socio che si sottopone al giudizio dei presenti e alla analisi conclusiva di un critico d’arte.

Questa volta toccava a Gilberto Galbiati una delle anime storiche del Circolo Amici dell’Arte, ininterrottamente presente nelle vicende del Circolo fin dalle sue origini, impegnato ancor di più oggi, nel ruolo  di  insegnante del corso di incisione e di membro del Consiglio Direttivo.

Artista noto non solo nell’ambito del nostro territorio, si caratterizza per il suo uso del colore, con cui riesce, tramite semplici ma sapienti pennellate a ricostruire l’essenza della natura (sempre protagonista delle sue opere) che rappresenta in modo immediato e poetico, con vibrante energia cromatica in un continuo dinamico quasi musicale.

Si comincia con il saluto al numeroso pubblico presente e con l’introduzione della serata da parte del Presidente del CAA Claudia Sala.  Si prosegue con una analisi delle opere esposte che sono una sintesi cronologica del percorso artistico di Gilberto; si passa quindi alla proiezione dell’audiovisivo di Gianni Di Paola  dal titolo “Gilberto Galbiati – IL COLORE E LA FORMA” che illustra in dieci minuti quasi cinquant’anni di attività, infine il professor Felice Bonalumi sollecita brillantemente il dibattito tra i presenti.

Il critico e l'artista

Bonalumi e Galbiati

pubblico - galbiati - sculture Bonalumi

Il dibattito nel settore delle sculture

 

 

 

 

 

 

 

Il critico mette in evidenza la capacità tecnica di Galbiati nel rappresentare i paesaggi non tanto come “imitazione del vero” quanto come interpretazione della  propria visione e semplificazione del soggetto tramite un particolare connubio tra la forma delle pennellate e l’uso del colore.

Bonalumi  infine sollecita scherzosamente i presenti a trovare pecche nel lavoro dell’artista ma la conclusione è che, Galbiati nella maturazione del suo percorso artistico, ha saputo conservare il proprio stile e la propria personalità pur nella continua ricerca e nel rinnovamento.


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